La scrittura dopo la fine. Per un’antropologia del romanzo di formazione postapocalittico

In La terra dei figli (2016) Gipi propone implicitamente, tra le righe di un racconto post-apocalittico, una riflessione critica sulla scrittura, sugli usi e sui rischi di questa risorsa comunicativa e sulla sua rilevanza quale architrave culturale fondamentale della nostra civiltà. Il contributo i...

Full description

Bibliographic Details
Main Author: Giovanni Vito Distefano
Format: Article
Language:deu
Published: Milano University Press 2023-02-01
Series:Enthymema
Subjects:
Online Access:https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/18428
Description
Summary:In La terra dei figli (2016) Gipi propone implicitamente, tra le righe di un racconto post-apocalittico, una riflessione critica sulla scrittura, sugli usi e sui rischi di questa risorsa comunicativa e sulla sua rilevanza quale architrave culturale fondamentale della nostra civiltà. Il contributo indaga questo tema attivando il potenziale ermeneutico di un classico come lo studio di Ernesto De Martino sulle apocalissi culturali e con l’accortezza metodologica di collocare l’opera di Gipi entro la vivace produzione attuale di narrazioni post-apocalittiche – e fra queste, in particolare, di quelle che hanno come protagonisti giovanissimi adulti o adolescenti. Di quest’ultime, complessivamente associate entro il genere ibrido del romanzo post-apocalittico di formazione, si propone un’interpretazione in termini di forma simbolica della post-modernità, secondo il modello teorico-metodologico di Franco Moretti. Emerge in conclusione un atteggiamento di rassicurante riproposizione dei valori culturali della civiltà contemporanea, pur nel contesto dell’immaginario apocalittico, ricco in potenza di valenze critiche e polemiche.
ISSN:2037-2426