Narrazioni e generazioni

Possiamo molto schematicamente ricordare la rilevanza di almeno due diverse declinazioni del rapporto narrativo tra generazioni, l'una genealogico-familiare in cui le esperienze delle diverse generazioni si intrecciano e si integrano, l'altra "individuale riflessiva" in cui ciasc...

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Bibliographic Details
Main Authors: Manuela Olagnero, Giulia Maria Cavaletto
Format: Article
Language:Spanish
Published: Osservatorio Processi Comunicativi 2012-04-01
Series:M@GM@
Subjects:
Online Access:http://www.magma.analisiqualitativa.com/1001/articolo_25.htm
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Giulia Maria Cavaletto
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description Possiamo molto schematicamente ricordare la rilevanza di almeno due diverse declinazioni del rapporto narrativo tra generazioni, l'una genealogico-familiare in cui le esperienze delle diverse generazioni si intrecciano e si integrano, l'altra "individuale riflessiva" in cui ciascuna generazione fa capo a se stessa e alle esperienze non trasferibili che l'hanno segnata e da cui ha essa stessa appreso qualcosa di sè. Il primo tipo di narrazione presuppone che occorra studiare l'intreccio delle storie di cui sono portatrici le generazioni familiari per ricostruire le mappe mentali e le condizioni soggettive e oggettive che presiedono alla scelta dei diversi percorsi di vita da parte dei componenti di ciascuna generazione. La seconda prospettiva si ambienta in un diverso scenario che possiamo definire, con Lyotard di "crisi delle grandi narrazioni", intendendo con questa espressione non soltanto il crollo delle grandi ideologie ma la perdita stessa della capacità, individuale e sociale, di generare senso. Paradossalmente questa crisi, se ha da una parte sminuito il valore delle narrazioni, dall'altro ha condotto a una rivalutazione dell'esperienza individuale del narrare e del narrarsi. Le narrazioni diventano il mezzo attraverso il quale "costruire un intreccio che permette al soggetto di raffigurarsi lo svolgimento della vita nel tempo e dunque, in certa misura, di padroneggiare quest'ultimo". Questo secondo tipo di narrazione non ha una platea cui trasferire insegnamenti e anticipazioni di esperienze: è anzi eminentemente "riflessiva", porta esperienze da elaborare in termini di identità del presente, e altresì comporta, come nel caso di anziani o adulti, revisioni autocritiche del passato.. La narrazione in quanto orientata alla costituzione e alla stabilizzazione dell'identità, modifica anche, retrospettivamente, la percezione della capacità di affrontamento delle sfide incontrate nella propria storia.
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publishDate 2012-04-01
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