Summary: | L’articolo prende le mosse da due dati della recente realtà storico-politica sui quali esiste un ampio consenso: l’esistenza di una grave crisi; l’esercizio di un ruolo incisivo da parte del presidente della repubblica. La tesi che viene sviluppata è che tra i due fenomeni esista una relazione e, in particolare, che in un sistema parlamentare repubblicano in tempo di crisi, il presidente della repubblica assuma pienezza delle funzioni ad esso riconosciute in costituzione. La situazione di crisi è in grado di far emergere un’autonoma legittimazione del Presidente della Repubblica che sembra far assumere un carattere duale all’esecutivo, anche in quei paesi nei quali il capo di stato non sia stato eletto direttamente dal popolo. Sembrerebbe di poter dire anche che tale espressione dualista dell’esecutivo non costituisca un’eccezione, ma anzi la fisiologica manifestazione di una forma di governo parlamentare nell’ambito di un sistema repubblicano in tempo di crisi. / 𝑇ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑎𝑘𝑒𝑠 𝑎𝑠 𝑖𝑡𝑠 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑡𝑖𝑛𝑔 𝑝𝑜𝑖𝑛𝑡 𝑡𝑤𝑜 𝑟𝑒𝑐𝑒𝑛𝑡 𝑓𝑎𝑐𝑡𝑠 𝑜𝑛 𝑡ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝑤ℎ𝑖𝑐ℎ 𝑡ℎ𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑠 𝑎 𝑏𝑟𝑜𝑎𝑑 𝑎𝑔𝑟𝑒𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡: 𝑡ℎ𝑒 𝑒𝑥𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑐𝑒 𝑜𝑓 𝑎 𝑚𝑎𝑗𝑜𝑟 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖𝑠 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑦, 𝑡ℎ𝑒 𝑒𝑥𝑒𝑟𝑐𝑖𝑠𝑒 𝑜𝑓 𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑜𝑛𝑔 𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑏𝑦 𝑡ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡 𝑜𝑓 𝑡ℎ𝑒 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛 𝑟𝑒𝑝𝑢𝑏𝑙𝑖𝑐. 𝑇ℎ𝑒 𝑡ℎ𝑒𝑠𝑖𝑠 𝑑𝑒𝑣𝑒𝑙𝑜𝑝𝑒𝑑 𝑖𝑛 𝑡ℎ𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑙𝑒 𝑖𝑠 𝑡ℎ𝑎𝑡 𝑡ℎ𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑠 𝑎 𝑙𝑖𝑛𝑘 𝑏𝑒𝑡𝑤𝑒𝑒𝑛 𝑡ℎ𝑒 𝑡𝑤𝑜 𝑝ℎ𝑒𝑛𝑜𝑚𝑒𝑛𝑎 𝑎𝑛𝑑 𝑡ℎ𝑎𝑡 𝑖𝑛 𝑎 𝑟𝑒𝑝𝑢𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑦 𝑠𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚 𝑖𝑛 𝑡𝑖𝑚𝑒𝑠 𝑜𝑓 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖𝑠, 𝑡ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡 𝑎𝑠𝑠𝑢𝑚𝑒𝑠 𝑓𝑢𝑙𝑙 𝑝𝑜𝑤𝑒𝑟. 𝐼𝑛 𝑓𝑎𝑐𝑡, 𝑡ℎ𝑒 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖𝑠 𝑏𝑟𝑖𝑛𝑔𝑠 𝑜𝑢𝑡 𝑎𝑛 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑛𝑜𝑚𝑜𝑢𝑠 𝑙𝑒𝑔𝑖𝑡𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝑡ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡 𝑡ℎ𝑎𝑡 𝑚𝑎𝑘𝑒𝑠 𝑡ℎ𝑒 𝑠𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚 𝑤𝑜𝑟𝑘 𝑎𝑠 𝑎 𝑏𝑖𝑐𝑒𝑝ℎ𝑎𝑙𝑜𝑢𝑠 𝑒𝑥𝑒𝑐𝑢𝑡𝑖𝑣𝑒, 𝑒𝑣𝑒𝑛 𝑖𝑛 𝑡ℎ𝑜𝑠𝑒 𝑐𝑜𝑢𝑛𝑡𝑟𝑖𝑒𝑠, 𝑙𝑖𝑘𝑒 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑦, 𝑤ℎ𝑒𝑟𝑒 𝑡ℎ𝑒 ℎ𝑒𝑎𝑑 𝑜𝑓 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑠 𝑛𝑜𝑡 𝑒𝑙𝑒𝑐𝑡𝑒𝑑 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑐𝑡𝑙𝑦 𝑏𝑦 𝑡ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒. 𝐼𝑡 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑎𝑏𝑙𝑦 𝑠𝑒𝑒𝑚𝑠 𝑡ℎ𝑎𝑡 𝑡ℎ𝑖𝑠 𝑡𝑤𝑜-ℎ𝑒𝑎𝑑𝑒𝑑 𝑒𝑥𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝑡ℎ𝑒 𝑒𝑥𝑒𝑐𝑢𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑑𝑢𝑟𝑖𝑛𝑔 𝑎 𝑡𝑖𝑚𝑒 𝑜𝑓 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖𝑠 𝑑𝑜𝑒𝑠 𝑛𝑜𝑡 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡𝑒 𝑎𝑛 𝑒𝑥𝑐𝑒𝑝𝑡𝑖𝑜𝑛, 𝑏𝑢𝑡 𝑟𝑎𝑡ℎ𝑒𝑟 𝑡ℎ𝑒 𝑝ℎ𝑦𝑠𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑎𝑙 𝑒𝑥𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑦 𝑓𝑜𝑟𝑚 𝑜𝑓 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑚𝑒𝑛𝑡 𝑢𝑛𝑑𝑒𝑟 𝑎 𝑟𝑒𝑝𝑢𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑛 𝑠𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚 𝑖𝑛 𝑡𝑖𝑚𝑒𝑠 𝑜𝑓 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖𝑠.
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