Le campagne di disinformazione nell’arsenale di guerra: strumenti giuridici per contrastare la minaccia alla prova del bilanciamento

Le campagne di disinformazione orchestrate dall’estero in funzione di strategia politica internazionale costituiscono una nuova, concreta minaccia per le democrazie, sia in ragione della fisiologica maggiore vulnerabilità dei sistemi liberali pluralistici, sia in ragione della capillare pervasività...

Full description

Bibliographic Details
Main Author: Angela Cossiri
Format: Article
Language:English
Published: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) 2024-02-01
Series:Rivista Italiana di Informatica e Diritto
Subjects:
Online Access:https://www.rivistaitalianadiinformaticaediritto.it/index.php/RIID/article/view/175
Description
Summary:Le campagne di disinformazione orchestrate dall’estero in funzione di strategia politica internazionale costituiscono una nuova, concreta minaccia per le democrazie, sia in ragione della fisiologica maggiore vulnerabilità dei sistemi liberali pluralistici, sia in ragione della capillare pervasività dei new media e delle loro modalità di funzionamento. L’Unione europea ha adottato strumenti di diritto per contrastare questo fenomeno: nel contesto delle sanzioni introdotte a seguito dell’invasione dell’Ucraina, sono state sospese le trasmissioni di canali mediatici riconducibili all’ecosistema della propaganda di guerra russa. La decisione di recente è stata oggetto di una sentenza del Tribunale dell’Ue, che sembra aver indicato alcune coordinate essenziali nel necessario bilanciamento tra il contrasto ai pericoli e i diritti fondamentali.
ISSN:2704-7318